Get up, stand up.
giovedì 11 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
Sketch al telefono (ve l'ho detto che mi annoio a parlare)
L'inchiostrazione mi sta facendo andare al manicomio. Per questo, contro ogni logica, ho deciso di prendere di petto la questione facendo questo sketch direttamente a pennello. E' pieno di storture, e quella coscetta di destra sembra un fuso di pollo, ma questo parto snaturato è il frutto della stizza da equilibrio mancato di bianchi/neri, quindi dovrà andar bene. Ecco.
martedì 23 febbraio 2010
venerdì 19 febbraio 2010
Studi
Tanto per aggiornare un pò il blog: questo è uno studio per un progetto che sembra promettere bene. La signora in questione è una strega, ed entrambe le sue pettinature sono risultate essere un pò troppo "steampunk" e quindi bocciate, ma anche la versione definitiva (più soft) non mi dispiace.
mercoledì 27 gennaio 2010
sabato 23 gennaio 2010
Madame Xanadu
Stasera è andata così. Non sono uscita e me la sono presa di disegno. Un omaggio a un personaggio Vertigo, anche se ho il dubbio che la colorazione sia un pò tamarra...
Bah.
giovedì 21 gennaio 2010
mercoledì 6 gennaio 2010
sabato 19 dicembre 2009
Squinzia in relax
sabato 28 novembre 2009
Pizzica
martedì 17 novembre 2009
martedì 7 luglio 2009
lunedì 6 luglio 2009
Preview
mercoledì 1 luglio 2009
lunedì 29 giugno 2009
Primo amore - 2 minutes sketches
mercoledì 17 giugno 2009
lunedì 8 giugno 2009
X-Comics
Stamattina, mentre sbattevo su un esame, ricevo un sms da Micio: "Complimenti per l'articolo, non lo sapevo!"... e nemmeno io!
In effetti, su X-Comics, rivista erotica di Coniglio Editore, Andrea Leggeri ha parlato di me raccogliendo pin-up e sketches dai miei blog.
Una sorpresa molto gradita, anche considerando la pazienza che ha avuto nello spulciare le mie piattaforme, fin troppo dispersive.
Insomma, grazie!

Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
parlano di me,
scaracchi su carta
martedì 3 febbraio 2009
Done!
Una delle tavole (non ancora letterata) che mi hanno tenuta sveglia fino alle 6 di ieri mattina. Il lavoro è finito, io sono felice di averlo fatto (e di esserci riuscita in tempi strettissimi), e inizio a pensare, contestualmente, che alle volte è il modo di porsi che attira la felicità.Torno a studiare, poi mi faccio un caffè, vado a farmi un giro e mi spupazzo la mia coinquilina.
giovedì 29 gennaio 2009
Zoe

Sono giornate serene, nonostante le consegne che premono (o forse proprio per questo) e le tesine multiple per l'università sempre rimandate. Sto giocando a fare la vita della disegnatrice, almeno per un attimo, con una piccola storia nemmeno pagata, ma della quale sono disegnatrice, inchiostratrice e colorista, e questo mi entusiasma tantissimo. Ogni giorno un passo avanti, dal foglio bianco al tratto nero, fino a quando ci sei tu e lui, il tuo disegno, sullo schermo del computer. E' quello che voglio fare; mi sto affezionando a questa storia, a questo personaggio, all'idea di fare quello che sto facendo seriamente, professionalmente, o almeno all'idea di impegnarmi professionalmente.
Stanotte ho fatto le cinque di mattina per finire a tutti i costi di inchiostrare le tavole che oggi avrei dovuto iniziare a colorare; l'ho fatto ed ero solo felice.
Quante persone hanno trovato la cosa che le fa star bene così tanto, nella vita?
E sarà questo, saranno le persone che sto conoscendo meglio in questo periodo, quelle che mi hanno sorpreso e che proprio non credevo, l'equilibrio che ho ritrovato anche grazie alle persone con cui condivido la casa e quasi la vita, ormai, dopo un periodo strano e triste.
Riscopro il piacere di una serata davanti alla televisione con i pochi che mi fanno stare tanto bene, qualche birra e risate di cuore, o vecchissimi amici con cui mi sono finalmente chiarita, o ancora deliziosi pomeriggi di the e caffè con quei due tanto importanti, che riescono a mettermi di buon umore e rendermi felice solo a vederli sull'uscio di casa. E poi Rosi, ovviamente.
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta
domenica 11 gennaio 2009
Sketch
martedì 23 dicembre 2008
Natale incombe

Come ogni anno non manderò messaggini e mail, è noto ai più che sono una capra rude e accidiosa. Non me ne vanto, ma nemmeno me ne frega un cazzo!
Non è mica colpa mia se in una delle mie due famiglie si apriranno i regali prima di mezzanotte senza nemmeno averli messi prima sotto l'albero e c'è chi si siederà a tavola in pigiama! Quindi non mi rompete le palle con lo spirito natalizio della bontitudine.
Lascio uno schizzo, e quello va per quello.
A bientot!
Mi ho preso la laura

E poi mi ho laureata. Belle le scuole grosse. Mi sento elettrizzata, felice come non mai ora che le mie giornate si articolano in dormite fino alle 9-10, disegno tutto il giorno, cibo, disegno, puntatine serali dal mio pusher di fumetti per fare due chiacchiere tra nerds e disegno di nuovo.
E poi ha smesso di piovere,finalmente, e il cielo è di un celeste terso e freddissimo, e io sorrido, dico meno parolacce e bestemmie del solito e tengo gli occhi sgranati e annuso in giro per il mondo.
E poi ha smesso di piovere,finalmente, e il cielo è di un celeste terso e freddissimo, e io sorrido, dico meno parolacce e bestemmie del solito e tengo gli occhi sgranati e annuso in giro per il mondo.
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta,
zen balance
domenica 7 dicembre 2008
Iammuncenn
All'oggi mi ritrovo a dover resistere alle tentazioni del mio amico Simone che mi propone un pomeriggio all'insegna di crepes alle palle di gelato, Mac e passeggiate in favore del dover terminare la tesi. Penso che tra poco meno di due settimane sarò una donna dottoressa in Questa Minchia, ma non è uno sprone bastevole a concentrarmi su ciò che dovrei fare mentre ho già la testa allo zampone con le lenticchie.
Anche perchè concentarsi diventa oltremodo difficile con una famiglia che abita nella doccia di questa mia nuova casa a Napoli. O meglio, nella finestrella non-chiudibile che incombe sulla doccia. Della vecchia con l'alzheimer non sono sicura, ma del patriarca oh si se lo sono! Sembrano le voci di The Others, ogni tanto si fanno sentire, ma il padre di famiglia è incredibile, è come se ce lo avessi a tavola!
La vecchia inizia ogni giorno alle 8 con le sue speculazini filosofiche, che cominciano con "Iammuncenn, Iammuncenn, Iammuncenn" e finiscono a mezzogiorno con "Iammuncenn, Iammuncenn, Iammuncenn".
A volte, di domenica solitamente, varia. Di solito dando della puttana alla sua badante verosimilmente rumena che risponde puntigliosa con "Sola! Sola tu deve stare!", altre volte provando diverse tonalità e pigli reinterpretando la frase "Nonzignore!!".
Questo è quanto. Torno in miniera.
Anche perchè concentarsi diventa oltremodo difficile con una famiglia che abita nella doccia di questa mia nuova casa a Napoli. O meglio, nella finestrella non-chiudibile che incombe sulla doccia. Della vecchia con l'alzheimer non sono sicura, ma del patriarca oh si se lo sono! Sembrano le voci di The Others, ogni tanto si fanno sentire, ma il padre di famiglia è incredibile, è come se ce lo avessi a tavola!
La vecchia inizia ogni giorno alle 8 con le sue speculazini filosofiche, che cominciano con "Iammuncenn, Iammuncenn, Iammuncenn" e finiscono a mezzogiorno con "Iammuncenn, Iammuncenn, Iammuncenn".
A volte, di domenica solitamente, varia. Di solito dando della puttana alla sua badante verosimilmente rumena che risponde puntigliosa con "Sola! Sola tu deve stare!", altre volte provando diverse tonalità e pigli reinterpretando la frase "Nonzignore!!".
Questo è quanto. Torno in miniera.
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta
mercoledì 3 dicembre 2008
Tornata dalla fantasia
Andare a teatro per vedere Arturo Brachetti è un'esperienza che mette alla prova il tuo stato emozionale, ed è sempre così, ogni anno.
Ogni anno lo aspetto con l'ansia del Natale quando ero bambina, e ogni volta, a fine spettacolo, torno a casa camminando a mezzo metro da terra.
Questa volta è stato particolarmente emozionante, perchè ho vissuto quella sua "dimensione" diciamo così, da più vicino, e sembrava così reale e tangibile quella magia, anche giù dal palco, che quando sono partiti tutti mi sono sentita un gran magone, un cattivo umore che non sapevo spiegarmi, se non con la consapevolezza che tutta la meraviglia, in città, era scomparsa, e tutto di nuovo era opaco, usuale.
Per chi crede come me nella forza concreta della fantasia è sempre difficile tornare alle cose di tutti i giorni, alle litigate con la Telecom che non attiva la linea, alle file alla segreteria dell'università...
E che stizza le bacucche impellicciate dietro di me, la sera dello spettacolo, che commentavano con sufficienza la poesia delle ballerine di tip tap, dell'Elephant Man di Arturo solo perchè non era il solito circo che è chiamato a mettere in scena per la sua stessa natura di trasformista, e cui sono abituate ormai da anni, per poterne poi parlare ai tornei di burraco con buona pace delle amiche in formaldeide che non ci sono andate.
Io sono stata una settimana in estasi, dopo quella sera, e ho ancora gli occhi pieni di tutta quella delicata immaginazione così, tutta insieme.


Ogni anno lo aspetto con l'ansia del Natale quando ero bambina, e ogni volta, a fine spettacolo, torno a casa camminando a mezzo metro da terra.
Questa volta è stato particolarmente emozionante, perchè ho vissuto quella sua "dimensione" diciamo così, da più vicino, e sembrava così reale e tangibile quella magia, anche giù dal palco, che quando sono partiti tutti mi sono sentita un gran magone, un cattivo umore che non sapevo spiegarmi, se non con la consapevolezza che tutta la meraviglia, in città, era scomparsa, e tutto di nuovo era opaco, usuale.
Per chi crede come me nella forza concreta della fantasia è sempre difficile tornare alle cose di tutti i giorni, alle litigate con la Telecom che non attiva la linea, alle file alla segreteria dell'università...
E che stizza le bacucche impellicciate dietro di me, la sera dello spettacolo, che commentavano con sufficienza la poesia delle ballerine di tip tap, dell'Elephant Man di Arturo solo perchè non era il solito circo che è chiamato a mettere in scena per la sua stessa natura di trasformista, e cui sono abituate ormai da anni, per poterne poi parlare ai tornei di burraco con buona pace delle amiche in formaldeide che non ci sono andate.
Io sono stata una settimana in estasi, dopo quella sera, e ho ancora gli occhi pieni di tutta quella delicata immaginazione così, tutta insieme.
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
meraviglie altrui,
scaracchi su carta,
zen balance
venerdì 10 ottobre 2008
Se vedemio
E' quasi tutto pronto, per la prima volta mi trovo a chiedermi quali siano gli oggetti a cui tengo di più, quelli che vale la pena portare, e con mia grande sorpresa mi accorgo che quelli a cui sono affezionata sono molti di più di quanto non mi aspettassi.
Lo dico perchè è un pò di tempo che gli unici oggetti ai quali mi sento veramente legata dico essere (e mi vanto della mia catartica visione delle cose materiali) una matita particolare e la mia tavoletta grafica.
Poi prendi la foto col nonno, la tammorra, il disegno del coach, il disco di Leonard Cohen...
Non è solo scegliere le cose da portare, sarò comunque vicina a casa. E' proprio andare via, arrivare a scrivere l'ultima parola di una pagina e trovarsene di fronte un'altra immacolata, ovviamente.
Sono successe così tante cose in questo periodo, e ancora cerco il capo della matassa. Il tempo di buttarsi nel lavoro è finito, ed è semplicemente ricominciata la routine, che cerco comunque di prendere con slancio.
E poi ci sono quei viaggi che mi aspettano, quei lavori che aspettano di gratificarmi (lo so!), e poi, chiaro, casa nuova.
Lo dico perchè è un pò di tempo che gli unici oggetti ai quali mi sento veramente legata dico essere (e mi vanto della mia catartica visione delle cose materiali) una matita particolare e la mia tavoletta grafica.
Poi prendi la foto col nonno, la tammorra, il disegno del coach, il disco di Leonard Cohen...
Non è solo scegliere le cose da portare, sarò comunque vicina a casa. E' proprio andare via, arrivare a scrivere l'ultima parola di una pagina e trovarsene di fronte un'altra immacolata, ovviamente.
Sono successe così tante cose in questo periodo, e ancora cerco il capo della matassa. Il tempo di buttarsi nel lavoro è finito, ed è semplicemente ricominciata la routine, che cerco comunque di prendere con slancio.
E poi ci sono quei viaggi che mi aspettano, quei lavori che aspettano di gratificarmi (lo so!), e poi, chiaro, casa nuova.
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta,
zen balance
sabato 23 agosto 2008
Bèk II, e Carlos Meglia

Tornata dalla Francia e da Potenza. Tornata soprattutto con una brutta notizia che non riesco a dimenticare.
Carlos mi ha detto cose vere, cose utili e cose che non avrei mai immaginato. E non avrei mai immaginato nella vita di incontrare una persona come lui.
Ma io l'ho battutto a biliardino.
Carlos mi ha detto cose vere, cose utili e cose che non avrei mai immaginato. E non avrei mai immaginato nella vita di incontrare una persona come lui.
Ma io l'ho battutto a biliardino.
ERRATA CORRIGE: Il buon Gian Marco De Francisco, caro compagno di stage a La Salle e troppo poco spesso di fiere, nonchè gran fusto, mi fa notare che a battere Carlos Meglia a biliardino non solo c'era anche lui, ma aggiungerei che ha avuto gran parte del merito della suddetta vittoria con i suoi virili e perentori scatti di polso e di reni. E' vero.
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta
martedì 29 luglio 2008
Riparto

Domani a quest'ora dovrei essere nel mio albergo a Tolosa, un pò eccitata per il mio primo viaggio veramente da sola e un pò avvilita per esserlo.
Torno tra un pò di settimane, e lascio ad aspettarmi questa nuova versione di Liz Sherman, che spero renda un pò meglio onore all'originale, dopo lo scempio del primo tentativo.
"Saluto tutti senza inchino / e vado via sfumando"
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta
giovedì 10 luglio 2008
Tofa
domenica 29 giugno 2008
Zoccole badanti
Come il titolo potrebbe far pensare ai più reazionari non mi riferisco alle polacche che ci rubano i mariti dopo essere entrate in casa per cambiare il pappagallo al nonno, ma, ispirata dai recenti fatti di cronaca subìti dal mio cane, al fatto che noi a Napoli c'abbiamo zoccole così grosse e dalle sembianze umane che molti le addestrano per gli scopi più impensati.
Molti le utilizzano ad esempio per rassettare la casa, o mettere a letto i bambini; altre dormono a casa loro, ma poi la mattina presto hanno le chiavi per venire a fare il caffè alle famiglie senza far rumore bussando. Ce ne sono alcune che schiaffeggiano i nonni quando si lamentano perchè vogliono troppe medicine, e sono molto utili perchè hanno il pugno fermo che i parenti non hanno cuore di ostentare nei confronti di un nonno.
Assumono sembianze di questo tipo:
Molti le utilizzano ad esempio per rassettare la casa, o mettere a letto i bambini; altre dormono a casa loro, ma poi la mattina presto hanno le chiavi per venire a fare il caffè alle famiglie senza far rumore bussando. Ce ne sono alcune che schiaffeggiano i nonni quando si lamentano perchè vogliono troppe medicine, e sono molto utili perchè hanno il pugno fermo che i parenti non hanno cuore di ostentare nei confronti di un nonno.
Assumono sembianze di questo tipo:
e presto saranno colorate.
Ps. La zoccola appartiene alla saga dei topacchioni
Etichette:
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta,
topacchioni
venerdì 20 giugno 2008
V day

Questo è un disegno per me, vaffanculo! Stanca che la mia filantropia si ritorca contro me stessa e che la mia ingenuità sia tanto sconfinata che prima o poi la selezione naturale me ne chiederà conto.
L'altra versione è su www.ninachora.blogspot.com , per chi proprio morisse dalla voglia.
E per di più il mio cane è stato pure morso da una zoccola!
Etichette:
assurdità,
Disegni,
la vita in diretta,
scaracchi su carta
domenica 15 giugno 2008
venerdì 6 giugno 2008
Voglia di mie rubriche

Arriva la stagione estiva, finiscono tutte le trasmissioni e iniziano le repliche di Beverlills, si moltiplicano i consigli sulla prova costume e le pubblicità dei Kellog's e di Kilokal, per chi vuole dimagrire 10 kg in due giorni (nel caso in cui si decida estemporaneamente per una gita al mare).
Insomma, la gente ha voglia di leggerezza.
E per questo, a grande richiesta, presto tornerà la rubrica ANATOMIA DI UNA DIVA e una nuova elettrizzante rubrica 2008: QUANTE SCIOCCHEZZE DICONO GLI ASSORBENTI!
L'illustrazione non è significativa di quanto detto, ma l'ho fatta.
domenica 25 maggio 2008
Sketches
lunedì 12 maggio 2008
Vita da scennon
C'era una volta, in un locale del centro storico di Napule, un bagno guasto: ci avevano scaricato dentro una bomboletta di deodorante e un assorbente usato.
C'erano una volta i clienti di questo locale:
Cliente1:Scusa, il bagno?
Margherita e/o Lucio:E' guasto, mi dispiace.
C1: Eh, guasto!
M/L: Eh, guasto.
C1: Ma... guasto guasto?
M/L: Già, proprio guasto guasto guasto.
Cliente2: Mi dai le chiavi del bagno?
M/L: No, è guasto.
C2: wa, io 'na pisciata mi volevo fà!
(della serie: e che te vuliv fà, a' doccia?)
Cliente3 (avvenente fanciulla): Scusa, il bagno?
L: E' guasto.
C3: Ma...davvero? (sbattendo le ciglia e mostrando la latteria)
L: Si, davvero.
C3: Sicuro sicuro?
L: Si, sicuro, sono l'idraulico.
Cliente4 (coppia): Ma il bagno è chiuso?
M/L: No, è rotto.
C4: Ma è per la ragazza...
M/L: Ahhhh! Allora è aggiustato.
Cliente5 invece è una coppia di ragazze che sono sgattaiolate di soppiatto al cesso, il masto le ha seguite per dirgli che era guasto, e loro di tutta risposta hanno chiuso la porta dell'antibagno dicendo che si sarebbero solo lavate le mani.
Beh, dallo spiraglio della porta che è a soffietto Gianfry vede queste due che si calano le mutande e pisciano nel lavandino!!!
E sembrava che l'abbrutimento umano avesse grattato il fondo con questo episodio, ma oltre il fondo c'è la metropolitana!!
Ebbene, sfugge al controllo, sabato scorso, un elemento noto ai più come il cocainomane avvezzo a sradicare piante dai vasi comunali per offrirli in pegno a Lucio in cambio di una birra. Piante come rolex in regalo, catene d'oro etc "perchè tu sì n'amic".
Comunque, questo sbuca dal bagno e prima di scappare si sofferma sulla mia persona cercando di attaccare bottone con frasi tipo "wa bella, si' toppabbella, mamma mia che occhi esaccerati, sorè!".
Comunque, passando poco dopo dal bagno sento
come un odore di fogna di Calcutta,
come di zolfo condito da vomito a pezzettoni
come di carogna decomposta decorata da ghirlande di assorbenti usati
Lucio è sceso a verificare, e ha detto che era larga circa 30 cm per almeno 10 di altezza, semisolida, semiliquida.
Costui aveva cacato in un secchio.
Iscriviti a:
Post (Atom)




























