venerdì 19 agosto 2011

Le Janare



Una storia breve che avevo messo da parte da un po': mi sono coccolata la parte colorata per tanti mesi, poi ho deciso di chiudere anche quella e di dare luce alla creatura. Tant'è.







































10 commenti:

Andrea Vignali ha detto...

che brava

susda74 ha detto...

margherita il tuo tratto è veramente unico;
e non è facile sperimentare e realizzare cose così originali e personali. Dovresti essere presa come punto di riferimento.

susda74 ha detto...

aa, mi sono permesso di aggiungerti trai miei link,ciao ;)

Anonimo ha detto...

Bella storia e bei disegni!
Poche tavole ma ariose e molto efficaci.
Mi sono venute in mente un paio cose:
1) Una vecchia storia di Didier Comès: “La Donnola”, ed.Milano libri, 1983... le "streghe" e le loro antiche origini, il mondo arcaico che persiste dentro di noi… la nascita e il destino. Certo, quella storia era caratterizzata da un nettissimo bianco e nero molto diverso dalla ricca tavolozza della tua. Forse è il tratto allungato e scarno di alcuni personaggi che ritrovo nei tuoi…
2) Le Janas, le fate sarde che già nel nome hanno qualcosa a che vedere con le janare beneventane; e le coga-sùrbile, le "fate cattive" sarde che succhiano il sangue ai neonati e che di giorno sono inconsapevoli di ciò che faranno la notte. Per difendersi dalle sùrbile la tradizione sarda ha tramandato metodi molto simili alla scopa posta fuori di casa che hai illustrato e altrettanto significativi: “La sùrbile si distrarrà contando i chicchi (d’orzo o di grano), o i dentelli della falce e intanto le ore passeranno (fino all’alba).” Dolores Turchi, “Lo sciamanesimo in Sardegna”, ed. Newton Compton, pag.97.
Tra l’altro, ora che ci guardo bene, la janara che conta la saggina mi ricorda proprio la Donnola a colori della copertina di Comès… forse certe streghe si assomigliano un po’ tutte?
Complimenti per il lavoro e scusa il trip.

Lorenzo Toni

Esmeralda Villa Lobos ha detto...

@Andre: Grazie per sempre, come sempre!

@Davide: Mi pare un po' eccessivo, ma colgo la parte incoraggiante del tuo bel commento. Grazie mille!!! :)

@Lorenzo Toni: Ciao! Innanzitutto grazie per aver impiegato un po' del tuo tempo a scrivermi un commento così particolareggiato. E poi -molto interessante!- sono riuscita a trovare qualche tavola dell'albo di Comes di cui mi scrivi, e in effetti, colorazione a parte, ci trovo un'affinità nel segno (e nel tema, ovvio!), e mi piace molto! Cercherò di trovare il volume per leggermelo e studiarmelo bene.
Quanto alle janas sarde... incredibile! Sarebbe affascinante fare uno studio un po' più approfondito , ma è certo che ci sia un bel po' in comune...
Mi documenterò...
Grazie per essere passato... e per il trip! :)

Mélie ha detto...

your work is very nice!

Anonimo ha detto...

Ciao, è che mi piace essere propositivo quando esprimo un parere sul lavoro di un’altra persona. Non fermarmi al giudizio estetico fine a se stesso… A volte è un po’ frustrante perché magari scrivi un papiro a cui credi e poi non hai nessun feed-back. Ho piacere che non sia questo il caso! Vista la tua risposta, ti segnalo un tizio che vende “LA Donnola” su ebay a un prezzo onesto.
http://cgi.ebay.it/LA-DONNOLA-FUMETTO-/170549469803 .
E mi permetto un’altra piccola divagazione in realtà piuttosto ovvia: Janarie, Janas, Jano. Il “dio della soglia” che con le sue due teste controlla il passaggio tra la dimensione dei vivi e dei morti, del naturale e del sovrannaturale. È il ruolo riservato alle sciamane-sacerdotesse prima che il cristianesimo le trasformasse in streghe. Riti agricoli pre-romani che si sono radicati permanentemente nelle culture rurali di buona parte dell’Italia e dell’Europa… origine greco-minoica? Mediorientale? Atavici archetipi prestampati e sommersi nel nostro inconscio? Mah…
Complimenti ancora… anche per le SQUAME!
Lorenzo Toni

Lady Ele ha detto...

Che meraviglia di colori Marghe!!! Bravissima!

Esmeralda Villa Lobos ha detto...

@Mèlie: thank you sooo much, dear!

@Lorenzo: come al solito i tuoi commenti sono sempre un ottimo spunto di riflessione e fonte di ispirazione. sto scavicchiando tra gli imput che mi hai lanciato e sto trovando cose piuttosto interessanti per arricchire la storia delle janare... molto bene.

@Ele: se me lo dici tu, godo il doppio! :*

Anonimo ha detto...

Ho proprio piacere.
:)

Lorenzo Toni