martedì 7 dicembre 2010

Sally #2


Questa è la prima versione di Sally che avevo buttato giù davanti alla Feltrinelli di Largo Argentina a Roma, un giorno in cui aspettavo che arrivasse Eleonora Antonioni per andare insieme alla mostra su Faber.
Avevo appena comprato un quadernetto verde  dalle pagine verdi, e questo è stato il primo schizzo che l'ha inaugurato. Poi ho cambiato idea, e ne è uscito questo . In ogni caso, questa è la figlia primogenita, eccola qua.

lunedì 29 novembre 2010

Janare #2


Ed ecco la versione colorata della tavola dalla storia sulle Janare. E' questa l'atmosfera che immagino più o meno per tutte le pagine.

venerdì 26 novembre 2010

Coniglio psichedelia


Versione colorata del coniglio che feci qualche tempo fa. Ieri è andata di colore tutta la sera.

giovedì 25 novembre 2010

Janare


Questa è un'anteprima di una storia breve che sto disegnando sulle Janare, le streghe di Benevento. Credo farò una prova anche a colori, a breve...

martedì 9 novembre 2010

Schecci africani

Un po' di sketch disegnati durante i mesi africani, settembre e ottobre. Se l'omino scansionatore non avesse sbagliato a scansionare le pagine che gli avevo chiesto di scansionare avrei postato qualche altra cosa, ma va beh, conto di avere uno scanner entro la settimana prossima (miracolo-miracolo).



Quest'ultima è un'altra versione dell'illustrazione di Suzanne, qualche post fa, poi scartata. L'ho fatta molto prima di partire per l'Africa in realtà, ma come dicevo, l'omino ha fatto un po' a cazzo di cane.

mercoledì 3 novembre 2010

Matrimoni per amore matrimoni per forza, ne ho visti d'ogni tipo, di gente d'ogni sorta.


Mi sono sposata da due giorni e non mi sono spuntati ancora i bigodini in testa e le ciabatte di pile al piede. E’ ancora presto o sarà che un matrimonio atipico porta atipiche degenerazioni? Come il senso di appropriazione di un diritto amputato, valido solo a metà, che nega validità all’unione di due persone che condividono una vita intera e che muoiono da estranei. Non come le famiglie tradizionali.
Quelle che si riuniscono a colazione intorno al tavolo della cucina, mamma, papà, tre figli, un cane e un gatto. Una casa al mare e una in montagna, due stipendi fissi e un pargolo all’asilo privato, chè lì gli fanno studiare già inglese, un altro al liceo classico, fidanzato con una figlia di famiglia altrettanto buona, padre impiegato e madre insegnante, e un altro neolaureato in giurisprudenza, notaio a breve dopo il concorso pubblico per il quale sta studiando.
Una di quelle bugie a cui ci hanno abituato a credere per legittimare la folle dichiarazione per cui un vecchio pazzo malato di priapismo sia meglio di un omosessuale.
Un capo di stato, che azzarda a dire una cosa simile in pubblico, aspettando perfino un applauso, che pure puntuale arriva, mi fa desiderare di prendermeli da sola, i diritti.  Con un gesto simbolico,  sugellato da meravigliosi pazzi blasfemi, magari.
Averlo fatto a Lucca, in un contesto in cui, a dispetto della leggerezza di cui per loro stessa natura sono fatti i fumetti, sono tutti presi dal guardarsi intorno per vedere chi li nota, pure è stato simbolico.
Un gesto leggero dal significato pesante.
Grazie ai complici, ai testimoni, ai celebranti, ai dissidenti e ai sabotatori, che comunque mi fanno sempre stare tranquilla, ai carpitori di bouquet, a quelli che hanno applaudito le spose e alla mia bellissima moglie dagli occhi grigi e verdi.


A tutti quelli che insieme a noi, ci hanno creduto.

mercoledì 30 giugno 2010

'Onna Rosa



Questa tavola autoconclusiva l'ho disegnata di colpo e di pancia la notte stessa in cui tornammo da Pagani, la festa della Madonna delle Galline, innaffiata di pioggia e di vino e al ritmo di tammorre e castagnette.
La signora a cui è dedicata avrà un'ottantina d'anni, ma dagli occhi scuri sembrerebbe molti di più. Proprio così, non il contrario.

lunedì 28 giugno 2010

Sally



Una canzone di De Andrè, di nuovo, e di nuovo una donna affascinante, descritta nel momento metaforico del suo passaggio alla vita da adulta.



Andai verso il mare senza barche per traversare 

spesi cento lire per un pesciolino d'oro. 

Andai verso il mare senza barche per traversare 

spesi cento lire per un pesciolino cieco. 



Gli montai sulla groppa sparii in un baleno 

andate a dire a Sally che non tornerò. 

Gli montai sulla groppa sparii in un momento 

dite a mia madre che non tornerò. 



Vicino alla città trovai Pilar del mare 

con due gocce d'eroina s'addormentava il cuore. 

Vicino alle roulottes trovai Pilar dei meli 

bocca sporca di mirtilli un coltello in mezzo ai seni.







mercoledì 23 giugno 2010

Suzanne


Credo che Suzanne sia la mia preferita. Sarà che la sento cantare da quand'ero bambina, seppure da una chitarra e una voce decisamente opinabili (quelle di mio padre); sarà che è così intima, chitarra e voce, e il testo così bello. O sarà proprio lei, affascinante e naïve  più di una diva o di una dea.
Insomma, ho un debole per Suzanne.
La canzone originale è ancora una volta di Cohen, ma ancora una volta De Andrè ne ha restituito una cover ancora più bella. La poesia rimane intatta, il testo incredibilmente fedele, e sulla sensibilità, su quella non si discute.
Forse è troppo elegante, con quel vestito da sera, ma nei miei occhi è sempre stata così.
Pare che la canzone fosse dedicata alla moglie di un caro amico di Cohen, Suzanne Verdal, ballerina e coreografa, nella circostanza particolare di un pomeriggio trascorso insieme a bere del the in veranda. Niente ad alto tasso erotico nè una storia d'amore appassionata, solo un incontro platonico sublimato dalla fantasia e dal garbo di un Poeta vero.







E tu vuoi viaggiarle insieme 


vuoi viaggiarle insieme ciecamente 

forse avrai fiducia in lui 

perchè ti ha toccato il corpo con la mente. 



E Suzanne ti da la mano, 

ti accompagna lungo il fiume, 

porta addosso stracci e piume 

presi in qualche dormitorio 

il sole scende come miele 

su di lei donna del porto 

e ti indica i colori 

tra la spazzatura e i fiori 

scopri eroi tra le alghe marce 

e bambini nel mattino 

che si sporgono all'amore 

e si sporgeranno sempre 

e Suzanne regge lo specchio. 



martedì 22 giugno 2010

It seems so long ago, Nancy


Questa è dedicata alla canzone di Leonard Cohen di cui De Andrè ha fatto una cover altrettanto bella.
Nancy è un'altra donna inquieta, meno romanticamente ribelle e indipendente della Ruby Tuesday degli Stones, ma altrettanto struggente nella sua solitudine. Una suicida di Montrèal, una figura meno forte e risoluta, ma che viene ricordata da tutte le voci della canzone con la solita delicatezza di cui Cohen riesce a farsi meraviglioso portavoce.


It seems so long ago, 
none of us were strong; 
Nancy wore green stockings 
and she slept with everyone. 
She never said she'd wait for us 
although she was alone, 
I think she fell in love for us 
in nineteen sixty one, 
in nineteen sixty one. 

It seems so long ago, 
Nancy was alone, 
a forty five beside her head, 
an open telephone. 
We told her she was beautiful, 
we told her she was free 
but none of us would meet her in 
the House of Mystery, 
the House of Mystery. 


Ruby Tuesday


Dopo aver fatto le sei di mattina per chiudere Via Brin, l'altro giorno, e dopo aver montato la mostra (di cui posterò le foto a breve), sono tornata a casa e mi sono rimessa a disegnare e ad ascoltare un po' di musica. Quella che piace a me, cantautori, musica folk americana, quella da attaccarsi al tubo del gas, insomma. E ho deciso di realizzare delle illustrazioni a tema, il tema cioè delle donne nelle canzoni. Niente di trascendentale o particolamente originale, ce lo so, ma visto che è disegnare per me non m'importa niente. La prima è lei, la protagonista raccontata in Ruby Tuesday. Spero di aver reso in parte  quello sguardo da animale braccato a cui penso sempre quando ascolto le parole.


Don't question why she needs to be so free 
She'll tell you it's the only way to be 
She just can't be chained 
To a life where nothing's gained 
And nothing's lost 
At such a cost 

There's no time to lose, I heard her say 
Catch your dreams before they slip away 
Dying all the time 
Lose your dreams 
And you will lose your mind. 
Ain't life unkind




lunedì 21 giugno 2010

Interviù

La mia prima intervista, che amozione. Ho dimenticato di salutare tutti quelli che mi conoscono, mannagg'.

domenica 20 giugno 2010

Via Brin n.0



La copertina del numero zero di un fumetto scritto da Angelo Ciniglio e Luca Esposito.

Per altre info cliccate qui.

Se volete affetto, invece, cliccate qui.

Sobrie strette di mano, qui.

venerdì 21 maggio 2010

MS tribute



Il mio omaggio a Motosega. An AKAB production.

mercoledì 12 maggio 2010

giovedì 29 aprile 2010

mami wata


Stavo provando a disegnare qualcosa da portare alla Fiera del Libro di Torino, qualcosa di più "ammiccante", per regazzini insomma. E' uscito fuori un mostro con le zinne de fori che fuma una sigaretta, mi congratulo con me stessa!
Comunque, lei è Mami Wata, il personaggio di una leggenda africana (Nigeria e zone limitrofe), una sorta di dea dei fiumi e della fertilità, molto carogna ma anche molto fica: tutte le sue seguaci sono femmine, che le offrono in dono profumi, sigarette, specchietti e collane perchè è molto vanitosa, e quando si impossessa delle donne che ne seguono il culto le rende una sorta di baccanti o di tarantolate.
Bob una volta mi prestò un libro sulle leggende africane, di quei malloppi costosissimi ma super belli con fotone a tutta pagina. Se qualcuno vuole, me lo può regalare.
Cià.

domenica 11 aprile 2010

2 minutes sketch


Giornata storta, l'altro giorno. Ho rimediato così.

venerdì 9 aprile 2010

Il Maestro e Margherita


Ho iniziato questo libro da poco e già mi ha rapita totalmente.
Il Maestro e Margherita. Il mio, di Maestro, non lo cito. Lui lo sa.

giovedì 11 marzo 2010

giovedì 4 marzo 2010

Sketch al telefono (ve l'ho detto che mi annoio a parlare)


L'inchiostrazione mi sta facendo andare al manicomio. Per questo, contro ogni logica, ho deciso di prendere di petto la questione facendo questo sketch direttamente a pennello. E' pieno di storture, e quella coscetta di destra sembra un fuso di pollo, ma questo parto snaturato è il frutto della stizza da equilibrio mancato di bianchi/neri, quindi dovrà andar bene. Ecco.

martedì 23 febbraio 2010

Desdy


Un omaggio a L'Insonne, di Giuseppe Di Bernanrdo. Pare che anche Desdy ascolti Nina Simone.

venerdì 19 febbraio 2010

Studi


Tanto per aggiornare un pò il blog: questo è uno studio per un progetto che sembra promettere bene. La signora in questione è una strega, ed entrambe le sue pettinature sono risultate essere un pò troppo "steampunk" e quindi bocciate, ma anche la versione definitiva (più soft) non mi dispiace.

mercoledì 27 gennaio 2010

Burlesque



Ebbene si, è una vecchia conoscenza rivisitata in stile "burlesque".

sabato 23 gennaio 2010

Madame Xanadu








Stasera è andata così. Non sono uscita e me la sono presa di disegno. Un omaggio a un personaggio Vertigo, anche se ho il dubbio che la colorazione sia un pò tamarra...
Bah.






giovedì 21 gennaio 2010

2 minutes sketch


Cartolina d'auguri realizzata per un'amica.

mercoledì 6 gennaio 2010