mercoledì 23 giugno 2010

Suzanne


Credo che Suzanne sia la mia preferita. Sarà che la sento cantare da quand'ero bambina, seppure da una chitarra e una voce decisamente opinabili (quelle di mio padre); sarà che è così intima, chitarra e voce, e il testo così bello. O sarà proprio lei, affascinante e naïve  più di una diva o di una dea.
Insomma, ho un debole per Suzanne.
La canzone originale è ancora una volta di Cohen, ma ancora una volta De Andrè ne ha restituito una cover ancora più bella. La poesia rimane intatta, il testo incredibilmente fedele, e sulla sensibilità, su quella non si discute.
Forse è troppo elegante, con quel vestito da sera, ma nei miei occhi è sempre stata così.
Pare che la canzone fosse dedicata alla moglie di un caro amico di Cohen, Suzanne Verdal, ballerina e coreografa, nella circostanza particolare di un pomeriggio trascorso insieme a bere del the in veranda. Niente ad alto tasso erotico nè una storia d'amore appassionata, solo un incontro platonico sublimato dalla fantasia e dal garbo di un Poeta vero.







E tu vuoi viaggiarle insieme 


vuoi viaggiarle insieme ciecamente 

forse avrai fiducia in lui 

perchè ti ha toccato il corpo con la mente. 



E Suzanne ti da la mano, 

ti accompagna lungo il fiume, 

porta addosso stracci e piume 

presi in qualche dormitorio 

il sole scende come miele 

su di lei donna del porto 

e ti indica i colori 

tra la spazzatura e i fiori 

scopri eroi tra le alghe marce 

e bambini nel mattino 

che si sporgono all'amore 

e si sporgeranno sempre 

e Suzanne regge lo specchio. 



5 commenti:

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Molto bella ed elegante.
Vogliamo vedere un po' di tavole ;)

Margherita Tramutoli ha detto...

Grazie Giuseppe! Tra poco metterò su delle tavole nuove, e sarò felice di un tuo giudizio.

june ha detto...

è bella questa tua idea di dare un volto e un corpo ai ritratti delle canzoni! è un gioco fantastico. eccotene una dal mio folksinger preferito. "il mondo è così sbiadito paragonato a lei. i suoi capelli sono un covone rosso, i suoi occhi vipere nere". io me la sono sempre immaginata in un fienile nel Midwest, una specie di dea rurale incazzata :) http://www.youtube.com/watch?v=wR7qdStzS4s
baci

Anonimo ha detto...

p.s. la tua suzanne è perfetta. era sicuramente una sacerdotessa, anche solo davanti al tè in veranda. semprejune

Margherita Tramutoli ha detto...

:) Cara! Leggo il tuo commento solo ora, con colpevole ritardo! Darò giustizia anche alla tua eroina, e sai che ti dico? Proprio stasera. Baci :)